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Gestione Farmacia: la quiete dopo la tempesta?

A margine dell’ultima ondata di Covid in ordine di tempo ma non di forza, cogliamo l’occasione per fare alcune valutazioni sull’impatto aziendale in termini di ingressi, veicolazione degli acquisti ed eredità della gestione dei tamponi.

 

Dai dati New Line risulta infatti che mentre a novembre il fenomeno di screening ha influenzato positivamente le vendite del singolo presidio, tra fine dicembre ed inizio Gennaio dove il fenomeno è stato quasi fuori controllo, i clienti si sono indirizzati maggiormente verso le farmacie che non effettuavano questo servizio (circa il 46% del totale).

Le lunghe file, corredate spesso da un’organizzazione non ottimale delle stesse per limiti spaziali oggettivi dei presidi, hanno reso difficoltoso in alcuni casi persino l’accesso ai pazienti, come evidenzia l’analisi distinta per fasce di fatturato, limitandone per altro tempi e serenità di permanenza degli stessi. Sono chiaramente le farmacie medio-piccole ad aver pagato un prezzo più alto in tale ottica; tuttavia, in linea generale il fenomeno tamponi a cavallo dell’anno si è riverberato in un -3% di etico e farmaci con ricetta e -4% del comparto commerciale.

 

Passate le festività, il mese di gennaio ha regalato invece eccellenti risultati aziendali che sono poi andati sfumando fino alla seconda metà di Febbraio. Nel primo mese dell’anno 2022 infatti, pur escludendo tamponi e mascherine, si è verificata una crescita a doppia cifra del canale rispetto al 2021: chiaramente qui l’effetto “indotto” delle suddette prestazioni e dalle prescrizioni a seguito dell’aumento di contagi risultano ineluttabili. Sebbene gli ingressi siano cospicuamente cresciuti però, continua a diminuire il valore dello scontrino sia in termini di fatturato che di numero di prezzi, sintomo di una minor qualità del servizio: difficile da stabilire con certezza quanto questa “minor attenzione” al paziente, seppur dovuta ad una recrudescenza emergenziale, peserà nel veicolare i consumi nella situazione “new normal” che ci aspetta.

 

Gennaio 2022 registra un’esplosione anno su anno dei prodotti stagionali, come antinfluenzali ed automedicazioni per la sintomatologia correlata; profondo rosso ancora una volta invece per il reparto dermocosmetico, riportando quindi i consumi ad una tensione emergenziale dovuta ad Omicron. Il placarsi repentino del volume di tamponi ha portato nel mese di Febbraio la percezione di calo aziendale, corroborata dai numeri però solamente nella terza settimana, che risulta infatti essere la prima col segno meno anno su anno, pur non intaccando la crescita complessiva sul 2021.

 

In particolare, sono nutraceutica ed otc stagionali, veicoli della crescita delle prime settimane del 2022, a mancare all’appello; crollo per autotest e mascherine rispetto alle settimane precedenti, mentre sale seppur di poco la cura della persona ed il comparto cosmetico, denotando forse l’apertura di una fase nuova per il consumatore ed i suoi bisogni.

Un ultimo tema su cui riflettere sarà la gestione del personale che deriverà da questa repentina modifica della pressione: da emergenza, fronteggiata con passione ma talvolta col fiato corto, a new normal, dove risulterà chiave per il titolare leggere le nuove opportunità e predisporre le risorse in maniera funzionale, focalizzandosi più di prima sul cliente-paziente.

 

A cura di Francesco Ferro Russo

Fonti:

  • http://www.farmacista33.it/tamponi-in-farmacia-impatto-di-code-spazi-e-organico-dedicati-gli-effetti-su-vendite-e-ingressi/politica-e-sanita/news–59895.html?xrtd=RLARARRYAPTCAXYXLCYPXAC
  • https://pharmacyscanner.it/tamponi-arma-di-distrazione-di-cassa-arriva-la-ricerca-che-lo-conferma/
  • https://pharmacyscanner.it/iqvia-settimana-2022-6/
  • https://www.pharmaretail.it/barometro-del-mese/new-line-rdm-numeri-straordinari-gennaio-tamponi-mascherine/