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Il farmacista in prima linea contro l’HPV

Il 4 marzo si è celebrata la Giornata internazionale di sensibilizzazione sul papillomavirus umano (HPV), con lo slogan One Less Worry.

 

L’infezione da Hpv è un’infezione molto diffusa, tramessa prevalentemente per via sessuale. Si stima che 4 persone sessualmente attive su 5 contrarranno l’HPV ad un certo punto della loro vita. I sintomi causati dall’infezione dipendono esclusivamente dal sierotipo di virus infettante e dalle lesioni che si sviluppano in seguito. L’infezione da parte di genotipi ad alto rischio è associata ad un maggior rischio di cancro.

 

Il farmacista, nelle sue diverse aree di competenza, gioca un ruolo di primo piano sia nella lotta al papillomavirus umano che nella prevenzione delle malattie associate. Riveste un ruolo chiave nella ricerca e sviluppo di nuovi farmaci, nelle campagne di sanità pubblica, nell’ottimizzazione della farmacoterapia ospedaliera per il cancro cervicale e altre lesioni maligne associate all’HPV, o nell’atto di dispensare vaccini o altri farmaci correlati per affrontare l’impatto sulla salute del virus.

 

Ma forse il compito più importante del farmacista in quanto professionista sanitario, è l’educazione sanitaria finalizzata alla prevenzione. La fitta rete di farmacie costituisce un elemento utile nella lotta all’HPV, per poter accedere a informazioni rigorose ed essere spesso la porta di accesso dei pazienti al sistema sanitario.

 

In sintesi, la partecipazione del farmacista nella lotta all’HPV contribuisce ad aumentare la copertura vaccinale del 70-80% nelle ragazze adolescenti.

 

A cura di Paolo Levantino