Fenagifar
menu

5 ERRORI DA NON COMMETTERE NEL GESTIRE LA PAGINA FACEBOOK DELLA FARMACIA

Il web e i social network possono essere un grande alleato per comunicare con i propri pazienti e per farsi conoscere da nuovi clienti. Quali sono gli errori più comuni che si commettono nel gestire una pagina Facebook?

Vediamoli insieme.

 

ERRORE 1: UTILIZZARE UN PROFILO E NON UNA PAGINA

Il peccato originale, “l’errore uno”, anche se sempre meno frequente, è senza dubbio l’errore più grave: l’utilizzo per la farmacia di un profilo personale e non di una pagina aziendale. Il profilo (per intenderci, quello al quale si “chiede l’amicizia”) nasce per le persone fisiche e pertanto, oltre a essere sprovvisto di tantissimi strumenti utilissimi riservati alle pagine, può essere soggetto a chiusura irrevocabile qualora Facebook, nei controlli a campione che fa, dovesse scoprire l’incongruenza. Se fate questo errore, correte a trasformare il vostro profilo in pagina: tutti i vostri amici diventeranno follower e tutti i post non andranno persi.

 

ERRORE 2: PUBBLICARE SOLO OFFERTE

La nostra vita è fatta di intervalli tra una pubblicità e un’altra: veniamo bombardati di pubblicità al telefono, in tv, sul web, sulle app, sui social, sui giornali, per strada, ovunque. Se non vogliamo generare un senso di repulsione nel nostro cliente, dobbiamo far sì che la pagina Facebook della sua farmacia di fiducia non si aggiunga a quel triste elenco.

Per quanto le offerte vengano pensate per andare incontro al cliente, dobbiamo considerare che l’offerta comunicativa della nostra farmacia non possa essere monopolizzata solo ed esclusivamente da scontistiche su determinati prodotti. Al contrario, le pagine delle farmacie devono provare a integrare i doverosi aspetti legati alla vendita con della divulgazione medico-farmacologica, con l’informazione riguardante i servizi attivi ed eventualmente anche con contenuti più personali e leggeri.

 

ERRORE 3: ESSERE POCO ATTRATTIVI

Capita a tutti di leggere lunghi testi magari privi anche di qualsiasi spaziatura, emoji o hashtag. Capita troppo frequentemente di imbattersi in post con foto sgranate o con screenshot low-quality o con grafiche fatte al volo, magari su Paint. Capita di leggere testi palesemente copiati e incollati da altri siti o da altre pagine. Tutto ciò finisce per essere deleterio alla propria visibilità per una semplice ragione tecnica: una volta aperto Facebook, visualizziamo solo i post che l’algoritmo ritiene siano per noi quelli più interessanti, non tutti quelli che vengono pubblicati dalle pagine che seguiamo. L’algoritmo, una volta pubblicato ogni post, lo “testa” mostrandolo a un piccolo gruppo di persone: in base alle interazioni (click, like, commenti, condivisioni) e al tempo di visualizzazione, lo valuta e, se lo valuta bene, lo mostrerà sempre a più persone. E’ per questo che, in un contesto di sempre maggior qualità dei contenuti social, è fondamentale mantenere alti standard così da risultare attrattivi e innescare un circolo virtuoso. Per far questo quindi è bene che i testi dei post siano originali, brevi e incisivi e siano ben spaziati così da aiutare la lettura; è bene che i post siano corredati da grafiche e che queste vengano prodotte a partire da immagini di alta qualità e che presentino poche scritte organizzate in maniera armoniosa (posizioni, misure, font).

 

ERRORE 4: NON TENERE CONTO DEL PROPRIO PUBBLICO

L’insieme dei follower di una pagina rappresenta il pubblico al quale rivolgersi, pubblico che non sempre è interamente sovrapponibile a quello della clientela della farmacia. È fondamentale tarare quanto viene pubblicato alle caratteristiche del pubblico stesso e per farlo bisogna chiedersi: il mio pubblico com’è e, in base a ciò, cosa è più attrattivo? Per fare un esempio molto generale: un pubblico in gran parte rappresentato dalla fascia 25-34 anni avrà degli interessi (prima infanzia, cosmesi antiacne, integrazione sportiva) diversi da un pubblico molto rappresentato dalla fascia 45-54 anni (integrazione alimentare, cosmesi antietà). Per conoscere i propri follower ed estrapolarne informazioni come queste, la sezione “Insight” fornisce molti spunti (età, genere, provenienza geografica, orario di maggior interazione) che andrebbero tenuti in gran considerazione al momento in cui si pubblica un contenuto.

 

ERRORE 5: NON INVESTIRE

Moltissimi titolari di farmacia lamentano un mancato incremento di follower nonostante un certo impegno nella creazione di contenuti e poi, se interrogati circa la possibilità di sponsorizzare i contenuti, capita che ammettano di non averci mai pensato seriamente.

Sul piano comunicativo, viviamo una fase di grande transizione: basti pensare che 15 anni fa i social quasi non esistevano e che probabilmente tra 15 anni potrebbero essere invece aspetti totalizzanti delle nostre attività. Forse è per questo che – stranamente a pensarci bene – continuiamo a ritenere opportuno e adeguato ingaggiare un grafico per creare una locandina, un tipografo per stamparla e un ragazzo per distribuirla in città ma sotto sotto riteniamo sprecato dedicare un eguale budget a un social media manager o a delle sponsorizzazioni dei post. Come tanti altri aspetti legati all’attività della farmacia, se si vuole che la comunicazione social funzioni, è necessario che anch’essa venga messa a frutto con investimenti anche economici. In questa maniera si potrà essere certi di offrire al pubblico contenuti di alta qualità e di riuscire a raggiungere anche nuovo pubblico. Attenzione però, come per tutto, investire sì ma in maniera costante e ponderata.

 

A cura di Roberto D’Alò