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Campagne vaccinali Covid-19, il punto sul coinvolgimento delle farmacie in Europa

Le 19mila farmacie sul territorio italiano scendono in campo nella campagna vaccinale che punta a 500mila somministrazioni al giorno e all’80% della popolazione immunizzata entro settembre. Dopo essere state coinvolte nell’operazione di individuazione delle persone contagiate, grazie ai tamponi antigenici e ai test sierologici effettuati all’interno delle tende allestite oramai dappertutto, diventano centri di somministrazione delle dosi anti coronavirus, protagoniste anche nella fase di immunizzazione della popolazione. La possibilità è stata prevista dalla legge di Bilancio 2021, ringraziando quanto stanno già facendo i colleghi in Inghilterra, Francia e Germania.

Cosa succede nel resto d’Europa? Del coinvolgimento delle farmacie nelle campagne vaccinali Covid-19 si è parlato nell’ambito del gruppo di lavoro consultivo del PGEU (Gruppo farmacisti europei), del quale Federfarma fa parte. Dal confronto è emerso che le farmacie sono strutturalmente coinvolte nelle strategie di vaccinazione COVID-19 nei seguenti paesi: Irlanda, Regno Unito, Francia e Germania.

In particolare, in Irlanda è stata approvata una legge che consentirà ai farmacisti di somministrare i vaccini COVID-19 nelle farmacie alle stesse condizioni dei medici di famiglia,

In Inghilterra da gennaio a oggi sono 1,7 milioni le vaccinazioni Covid effettuate nelle farmacie inglesi. Il dato comunicato da NHS England il 22 marzo. E si pensa ad allargare il numero dei presidi coinvolti anche in Galles e Scozia dove le vaccinazioni in farmacia non sono ancora partite. Nella sola Inghilterra sono stati immunizzati poco più di 24,4 milioni di cittadini, e di queste vaccinazioni 1.700.000 sono state eseguite, da gennaio, nei siti vaccinali gestiti dalle farmacie.

In Francia per motivi di organizzazione, l’avvio del coinvolgimento delle farmacie è partito il 15 marzo, anche in relazione alle consegne delle dosi al Paese che ultimamente sono sempre più carenti. Va ricordato che il provvedimento riguarda solo farmacisti già abilitati alla vaccinazione anti influenzale  e che abbiano dato, in maniera volontaria, la propria adesione, anche se ulteriori specifiche verranno fornite successivamente dalle istituzioni.
Come viene riportato sul sito del sindacato dei titolari, nei dipartimenti in cui sono vigenti misure più restrittive a causa dei contagi è stato rivolto ai farmacisti anche un invito a recarsi nel fine settimana nei centri vaccinali per ricevere il vaccino anti Covid, sempre su base volontaria. E’ ancora presto per dare i primi numeri della campagna vaccinale francese nelle farmacie, ma l’Ordine dei Farmacisti francesi si sbilancia a favore di un ottimo risultato che sta dando un significativo contributo alla campagna vaccinale del paese.

In Germania, infine, i farmacisti stanno collaborando alla diluizione e al porzionamento del vaccino anti-Covid.

In Europa risalta, ormai, quanto il ruolo delle farmacie si stia dimostrato molto efficace per sconfiggere la pandemia e se, come molti sostengono, l’immunizzazione contro la COVID-19 potrebbe diventare annuale come quella antinfluenzale, il coinvolgimento non potrà che aumentare.

Ginevra Giannantonio